13 dicembre 2007 Oscar 2007, the winner is: METRO!
Il secondo anno di Tribù si chiude con una collezione di argomenti che daranno traccia ai 12 numeri del 2008. Nell’anno che verrà ci sarà ancora spazio per le città viste dall’alto: foto dall’aereo, che hanno un fascino particolare perché rivelano strutture e geometrie impossibili da immaginare terra-terra, e narrazione dal basso attraverso la storia e il tessuto civico. Un esperimento che è piaciuto molto ai lettori e che svela anche un po’ i piccoli segreti dei luoghi in cui abitiamo. Il 2008 porterà inoltre in dote un viaggio tra i consumi, inaugurato qui da un blitz semiserio dentro il tempio di Grugliasco della santa madre Ikea, oasi da shopping per eccellenza dove vanno tutti pazzi per il Natale. Ebbene questa Ikea verrà rimpiazzata da quella di Collegno, molto più grande, molto più tempio. E’ così che va il mondo del consumo: cattedrali sempre più a dismisura d’uomo, con parcheggi aerospaziali e una graduale perdita di contatto con il fabbisogno quotidiano, disturbato dalla tentazione del superfluo. Il tema centrale è il trasporto. Oggi parliamo delle meraviglie della metropolitana, nuovo asse di collegamento «cosmopolitano» tra Torino e la cintura. La metro, cui va l’oscar del 2007, è ormai un luogo importante e sicuro. Le sue stazioni silenziose pullulano di viaggiatori. Solo al mattino presto, alla prima corsa, questa specie di Grande Fratello si fa smascherare, dentro i volti assonnati dei primi viaggiatori. I trasporti stanno diventando fondamentali: più si fa in fretta, e in sicurezza, meglio è. I nostri prossimi obiettivi saranno treni e strade. Nel 2008 continueranno i raid ecologici dello Zorro di Tribù. Una ripassata alle discariche abusive (ci andiamo per il terzo anno, vediamo se hanno fatto i compiti a casa) e uno slalom tra le barriere architettoniche delle città e dei paesini. Su questo numero trovate un piccolo assaggio in carrozzina di una città (Rivoli) che va in salita e che un giorno andrà pure in risalita. Infine le passioni, che dominano molte tribù. Leggete con attenzione l’articolo sul boom delle scommesse sportive e capirete in che mondo viviamo. Poi, con calma, date un’occhiata all’articolo sul maestro di cioccolato Gianni Di Biase. E intuirete dove talvolta vanno a rifugiarsi l’arte, l’estro, la sfida e quel pizzico di follia che non manca a nessuno di noi.
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