14 aprile 2008 Ostaggi della spesa
Un carrello vuoto, che pare una gabbia. Siamo ostaggi della spesa, lo dicono gli esperti e le statistiche, lo ricordano i politici in campagna elettorale, lo ribadiscono le associazioni dei consumatori. La quarta settimana è l’incubo ricorrente degli italiani. Andare al supermercato è diventata una missione impossibile e il concetto «fare la spesa» acquista ogni giorno un nuovo significato. Cosa vuol dire fare la spesa oggi? Abbiamo provato a trovare risposte andando a riempire per voi un carrello in tre supermercati diversi, dall’hard discount al supermarket classico. La lista comprendeva solo generi di prima necessità, quelli che ogni famiglia infila per forza nel carrello. Ne sono venuti fuori tre scontrini, che vanno letti con le dovute attenzioni. Lo scopo non era fare la classifica di chi è più economico, era per capire come ci si deve comportare tra gli scaffali e quali sono i criteri che muovono le scelte della gente. Per esempio molti scelgono il supermercato più vicino a casa: la comodità prima di tutto. Altri cercano la completezza dell’offerta, altri ancora ascoltano la percezione di affidabilità che ha un supermarket. E poi, naturalmente, l’occhio clinico sui prezzi. E i direttori dei supermercati, con analisi di mercato e di comportamento, ci hanno aiutati a capire meglio il fenomeno-spesa.
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