CORONAVIRUS

Due ventilatori per l'ospedale di Susa: il Comune lancia una raccolta fondi

Donati dalle associazioni Il Ponte e Unitre, ieri l'inaugurazione. La campagna servirà per acquistare nuove apparecchiature

24 Marzo 2020 - 18:09

Due ventilatori per l'ospedale di Susa: il Comune lancia una raccolta fondi

L'ospedale di Susa, grazie al contributo dell'associazione Il Ponte e dell'Unitre, ha a disposizione due nuovi ventilatori per fronteggiare l'emergenza Coronavirus. Una bella notizia che fa il paio con la constatazione di quanto la pandemia stia mettendo a dura prova la tenuta del sistema sanitario anche sul nostro territorio: per questo la Città di Susa ha lanciato in queste ore l’operazione “Un aiuto per l’ospedale di Susa e della sua valle”. Una grande mobilitazione per affrontare l’emergenza sanitaria coinvolgendo istituzioni, associazioni, attività produttive e cittadini di tutta la valle di Susa: un appello di unità per aiutare l’ospedale in questo momento di grande difficoltà. La raccolta fondi per il potenziamento dei servizi sanitari dell’ospedale segusino ha come obiettivo la dotazione di dispositivi di ventilazione meccanica e sarà possibile inviando un bonifico ai seguenti dati bancari: conto Banca Intesa Sanpaolo agenzia di Susa, intestazione Comune di Susa, Iban IT74F0306931060100000300092, causale "Un aiuto per l’ospedale di Susa", oppure conto corrente postale numero 31015100. 

Per fronteggiare l'epidemia da Coronavirus, l'Asl To3 ha allestito in tutti i suoi principali presidi ospedalieri dei reparti attrezzati specificamente per gestire i sintomi dei pazienti colpiti dal virus. Anche presso l'ospedale di Susa è stato creato un reparto dedicato composto da 16 posti letto, tutti occupati. Come noto i sintomi principali manifestati sono riconducibili alle difficoltà respiratorie, che nei casi più gravi possono richiedere il ricovero nelle terapie intensive. L'ospedale di Susa è dotato attualmente di soli due letti antishock predisposti per fornire assistenza respiratoria, che oggi si dimostrano insufficienti per gestire i numeri di questa epidemia che ha messo in difficoltà i sistemi sanitari di tutti i Paesi.

La raccolta fondi, promossa dalla Città di Susa in collaborazione con le associazioni cittadine e di categoria, comuni e Unioni montane, servirà dunque per acquistare e noleggiare ventilatori polmonari e altre apparecchiature medicali da mettere a disposizione dei pazienti ricoverati «per potenziare i servizi erogati nell'ospedale di Susa e l'attività svolta con grande professionalità, dedizione e umanità da parte dei medici, infermieri e tutti gli operatori sanitari coinvolti in questa epidemia che non ha precedenti nella storia delle nostra Repubblica». Ieri pomeriggio sono stati consegnati i primi due ventilatori durante un breve ma intenso momento di presentazione: erano presenti il dottor Stefano Passi, referente della direzione sanitaria di Susa, il dottor Attilio La Brocca, responsabile del pronto soccorso, il dottor Luca Sivera, responsabile del servizio di anestesia, il sindaco di Susa Piero Genovese e il sindaco di Gravere Piero Nurisso, presidente dell'Unione montana Alta Valle Susa.

Dopo il saluto e ringraziamento del dottor Passi e la presentazione del progetto di raccolta fondi da parte del sindaco Genovese, i tecnici della ditta fornitrice hanno illustrato le caratteristiche degli strumenti forniti. I medici responsabili del pronto soccorso e del servizio di anestesia hanno a loro volta ringraziato per la donazione e descritto come importantissima la disponibilità di dotazioni strumentali in grado di supportare la respirazione: il primo dispositivo è stato collegato già nel pomeriggio ad uno dei pazienti ricoverati. Il reparto dedicato ai pazienti positivi al Coronavirus e il pronto soccorso dove vengono accolti i pazienti con sintomi, in attesa dell'esito dei tamponi, non dispongono di ventilatori e quelli donati permetteranno di assistere meglio le persone ricoverate.

«Una emergenza sanitaria di tale portata ha colto impreparati i servizi sanitari e quelli che intervengono in caso di calamità o di protezione civile - ha osservato Genovese - Agli sforzi organizzativi e di impegno professionale delle Asl chiediamo possa essere affiancato un impegno delle comunità sia attraverso il rispetto dei comportamenti da parte dei cittadini, sia attraverso la possibilità di implementare gli strumenti a disposizione. Per questi motivi proponiamo questo progetto di raccolta fondi da dedicare all'acquisto e noleggio di attrezzature mediche. I fabbisogni di attrezzature mediche dedicate e di dispositivi di protezione individuali è aumentato a tal punto che la produzione non riesce a sopperire alla domanda, pertanto ci siamo orientati anche sul noleggio attraverso ditte specializzate e già fornitrici dell'Asl To3, che permette di fornire dispositivi e assistenza in tempi rapidi. I primi due respiratori sono stati già donati e consegnati grazie a due associazioni segusine, Il Ponte e l’Unitre, alle quali va il sentito ringraziamento del Comune e dell'Asl ma soprattutto dei cittadini che beneficeranno di questi strumenti. Invitiamo tutti a donare in base alle proprie disponibilità: con il nostro contributo e tutti insieme riusciremo a potenziare le attività svolte nell'ospedale di riferimento per tutta la valle di Susa, sia per rispondere a questa emergenza, sia per il futuro dell’ospedale».

Ha aggiunto Nurisso: «I comuni dell'Unione montana Alta Valle Susa hanno già avviato una raccolta fondi per l'emergenza sanitaria ed effettuato un primo versamento finalizzato a implementare le attività sanitarie dell'ospedale di Susa. Siamo intenzionati ad arricchire l'offerta sanitaria del principale ospedale di riferimento per la nostra valle fornendo anche noi alcuni ventilatori all'ospedale. Siamo in costante collegamento con la direzione dell'Asl e abbiamo avuto la garanzia che le attrezzature donate verranno impiegate tempestivamente per i pazienti ricoverati. Si dà il via a una bella gara di solidarietà dunque che coinvolgerà cittadini, istituzioni, associazioni e che renderà ancor più coesa tutta la comunità segusina e l'intera valle».

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