PRODOTTI LOCALI

Castanicoltura in val Susa: il volume on-line sul sito dell'Unione montana

Pubblicato nei giorni scorsi "Tecniche di gestione e recupero dei castagneti", edito nel 2009

12 Gennaio 2021 - 11:02

Castanicoltura in val Susa: il volume on-line sul sito dell'Unione montana

È stato pubblicato sul sito dell’Unione montana Valle Susa “Tecniche di gestione e recupero dei castagneti”, il volume sulle esperienze di castanicoltura in valle di Susa. La pubblicazione prende in esame le varietà di castagno presenti nella zona e le diverse tecniche colturali, soffermandosi su aspetti quali potatura, innesto, concimazione, irrigazione e raccolta e conservazione dei frutti. Infine, il testo chiarisce i passaggi necessari per l’impianto di nuovi castagneti da frutto, dalla preparazione del terreno, alla concimazione, fino alle modalità di piantagione.

«Una pubblicazione edita nel 2009 - spiega l’assessore ai prodotti tipici locali Luca Giai - resa ora liberamente fruibile online (Aree tematiche - Ambiente - Forestazione) nell’ottica di promuovere ed incentivare questa peculiarità del panorama e della cultura valsusine». Presenti infatti già dalla prima romanizzazione, i castagneti in valle si trasformarono nel medioevo in vere e proprie coltivazioni. Tra il 1700 e il 1800 la castagna divenne poi un’importante e insostituibile fonte alimentare e di reddito per la popolazione, ma con il progresso e l’industrializzazione, già all’inizio degli anni ’40 del 1900, iniziò il progressivo declino della castanicoltura, causato anche dallo spopolamento dalle zone montane in favore dei grandi centri urbani.

Dopo alcuni decenni di oblio, a partire dagli anni ‘80 è iniziata una rivalutazione di usi e tradizioni di montagna, che ha portato alla crescita dell’interesse per i prodotti tipici e di qualità. Questo ha favorito il rilancio della castanicoltura, incoraggiato anche dal proposito di limitare gli effetti negativi causati dall’abbandono del territorio montano. Oggi i castagneti in valle costituiscono un importante patrimonio storico, paesaggistico e turistico, confermato da realtà locali come Villarfocchiardo, San Giorio e Mattie. Un patrimonio che è importate valorizzare. Per maggiori informazioni consultare il link: http://www.unionemontanavallesusa.it/Home/DettaglioNews?IDNews=174537.

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