OCCUPAZIONE

Alcar: siglata l'ipotesi d'accordo, a Vaie per ora restano in 68 su 135

Per tutti gli altri cassa integrazione fino a fine anno e bacino per assunzioni in via prioritaria: ora il voto dei lavoratori

02 Febbraio 2022 - 20:24

Alcar: siglata l'ipotesi d'accordo, a Vaie per ora restano in 68 su 135

Oggi a Roma, al tavolo convocato dal ministero dello sviluppo economico, è stata siglata un’ipotesi di accordo per il rilancio dell’attività industriale negli stabilimenti Alcar di Lecce e di Vaie. L’intesa giunge al termine di una lunga e complicata trattativa, resa ancora più difficile dalla complessità delle recenti vicende che hanno visto i lavoratori coinvolti in un fallimento prima (Alcar srl) e in un concordato preventivo poi (Alcar industrie srl). Alcar è passata da un fatturato di 57 milioni nel 2018 a uno di 21 milioni nel 2021, perdendo importanti clienti (ultimo Carterpillar).

Aim, di proprietà di Ovv spa, ha presentato un piano che prevede 13 milioni di investimenti per i due stabilimenti, destinati a manutenzioni straordinarie, all’acquisto di nuovi macchinari e all’ampliamento delle produzioni per il rilancio industriale e occupazionale. Nella prima fase, l’accordo prevede l’assunzione di 193 lavoratori su 383 oggi in forza, di cui 125 a Lecce e 68 a Vaie. I 190 lavoratori che resteranno in forza al fallimento avranno la copertura della cassa integrazione fino al 31 dicembre 2022 e saranno inseriti in un bacino dal quale Aim dovrà assumere in via prioritaria nel corso dei prossimi 18 mesi. Inoltre, con le Regioni Puglia e Piemonte, sarà avviato un percorso di politiche attive che prevedrà interventi formativi e di sostegno.

Ai lavoratori che passeranno in Aim sarà applicato il contratto collettivo dei metalmeccanici industria con il mantenimento di inquadramento e scatti di anzianità. Agli stessi sarà garantita la tutela dell’articolo 18 della legge 300. «Fim e Fiom ritengono che l’intesa raggiunta sia un solido punto di partenza che può consentire il rilancio industriale e l’opportunità di una continuità occupazionale che potrà realizzarsi nel corso dei prossimi mesi - dichiarano in una nota Stefano Boschini, coordinatore nazionale automotive per la Fim-Cisl, e Simone Marinelli, coordinatore nazionale automotive per Fiom-Cgil - A questo fine sarà fondamentale il sostegno del Mise, del Ministero del Lavoro e delle Istituzioni territoriali. Come organizzazioni sindacali ci impegneremo a monitorare puntualmente i termini dell’accordo, in particolare l’implementazione del piano industriale e gli obiettivi occupazionali. Nei prossimi giorni, l’ipotesi di accordo sarà sottoposta al giudizio e al voto vincolante di tutti i lavoratori».

Servizio completo su Luna Nuova di venerdì 4 febbraio 2022

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