TORINO-LIONE

S.Didero: blitz della polizia all'autoporto, in corso lo sgombero del presidio No Tav

Centinaia di agenti in assetto antisommossa cercano di abbattere la barricata sparando lacrimogeni verso i manifestanti

13 Aprile 2021 - 02:15

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di MARCO GIAVELLI

Centinaia di agenti in assetto antisommossa hanno iniziato le operazioni di sgombero del presidio No Tav all'ex autoporto di San Didero, in vista dei lavori di recinzione dell'area dove dovrà essere trasferito l'attuale autoporto di Susa-Traduerivi. Per tutta la serata di lunedì si erano rincorse voci insistenti sulla presenza di decine e decine di mezzi blindati delle forze dell'ordine avvistati in zona Rivoli e lungo l'A32, dopo che da giorni rimbalzavano indiscrezioni su uno sgombero ormai imminente. La conferma è arrivata intorno alla mezzanotte, quando la polizia ha iniziato il blitz. Con "il favore delle tenebre", come da copione in queste situazioni nella valle No Tav, e stavolta anche con il favore del "coprifuoco" dovuto all'emergenza Covid: nonostante questo, ad accogliere gli agenti lungo la statale 25, in località Baraccone, erano comunque presenti un centinaio di attivisti No Tav, oltre a quelli asserragliati all'interno del presidio dell'ex autoporto e nella capanna in legno costruita sul tetto del vecchio immobile diroccato.

I manifestanti hanno iniziato ad indietreggiare con l'avanzare della polizia, giunta a San Didero con un dispiegamento di forze davvero impressionante. Le forze dell'ordine, una volta entrate nel piazzale adiacente la statale 25, si sono trovate dinanzi a una barricata di legna e lamiere eretta dai No Tav all'ingresso dell'area che conduce al presidio dell'ex autoporto: dopo che i manifestanti hanno dato fuoco alla barricata, la polizia ha iniziato un fitto lancio di lacrimogeni dal piazzale per disperdere gli attivisti che nel frattempo si erano posizionati al di là della barricata. Quindi un mezzo idrante ha spento il falò e una ruspa ha rimosso ciò che rimaneva della barricata, mentre sul piazzale del Baraccone si moltiplicavano a dismisura le luci blu dei mezzi blindati. In contemporanea, scortati dai mezzi di polizia lungo la statale 25, sono arrivati i mezzi pesanti carichi di new jersey per l'avvio dei lavori di recinzione dell'area.

Sul piazzale, in una serata fredda e ventosa, erano presenti anche il sindaco No Tav di San Didero, Sergio Lampo, il vicesindaco Alberto Lorusso, la consigliera comunale Loredana Bellone, ex sindaca, e l'ex primo cittadino Giorgio Vair, mentre per Bruzolo era sul posto il vicesindaco Mario Larotonda, primo cittadino facente funzione. Per la giornata di oggi c'è da attendersi la sicura risposta del movimento No Tav e degli amministratori dell'Unione montana Valle Susa: per sabato prossimo, 17 aprile, i comuni di San Didero e Bruzolo avevano infatti organizzato al Baraccone una manifestazione statica per esprimere la contrarietà alla realizzazione del nuovo autoporto, invitando tutti i sindaci di bassa e alta valle a partecipare in fascia tricolore. Un programma che necessariamente sarà rivalutato alla luce di quanto sta avvenendo: la cosa certa è che all'orizzonte si profilano nuove giornate di mobilitazione No Tav.

Servizio completo su Luna Nuova di venerdì 16 aprile 2021

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