Rifugio Massi: il campanello che suona, una luce sempre accesa
DALLA FRONTIERA
MEMORIA
03 Luglio 2025 - 23:59
Era un muro pieno di scritte offensive e scarabocchi, in corso Papa Giovanni XXIII. Ora è diventato un murales che nei suoi oltre sei mesi di lunghezza racconta storie di Resistenza, di lotta e di giovani che dopo ottant’anni dalla fine del nazismo e dal fascismo in Italia si sono ritrovati, pennelli in mano, a raccontare cosa voglia dire oggi sentirsi parte della Resistenza. «Nel murales troverete un megafono che rappresenta la nostra voce oggi. Poi i papaveri rossi e infine abbiamo voluto inserire la citazione di un alpino nonché partigiano: Nuto Revelli - racconta Matteo Altizio del Consiglio giovani - Dobbiamo sapere quello che successo e abbiamo ritenuto che fosse doveroso inserirlo all’interno di questo murales. Questo murales è stato frutto di...
Su Luna Nuova di venerdì 4 luglio 2025
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