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Crisi a puntate: il mondo scommesse lasciato in sala d’attesa

Importante per il Pil, ma ignorato dai decreti. Alla Gold Bet di Avigliana: «Siamo un luogo di sport, ci manca l’aggregazione»

19 Maggio 2020 - 00:56

Crisi a puntate: il mondo scommesse lasciato in sala d’attesa

C’è un settore in Italia che non è stato minimamente considerato dalla fase 2 e che si giocherà tutto nella prossima: quello delle scommesse sportive. Le sale gioco sono luoghi molto frequentati, dato il boom di appassionati che si cimentano con i pronostici, e sui quali c’è molto da lavorare per attuare le norme di distanziamento e sicurezza. Due mesi senza sport (lo scorso week-end sono ricominciati i campionati di calcio in Germania: un brodino) hanno assiderato il mondo delle giocate e agitato i sonni dei titolari delle sale gioco. In Italia sono circa 12mila le attività legate al gioco. Parliamo di un settore che dà lavoro a 120mila persone (tra diretti e indotto) e che è in grossa difficoltà: nel mese di aprile è stato registrato un pesantissimo -72% rispetto ad aprile 2019. Ai dati in rosso si è aggiunto l’ultimo decreto di maggio, nel quale c’è un provvedimento che prevede...

su Luna Nuova di martedì 19 maggio 2020

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