Rifugio Massi: il campanello che suona, una luce sempre accesa
DALLA FRONTIERA
COME UN ALBERO
20 Gennaio 2026 - 00:03
Cari lettori e lettrici ben ritrovati in questo piccolo spazio tra la carta e le parole, una pagina dedicata a raccontare storie di alberi e alla relazione silenziosa e profonda che la loro presenza instaura nell’occhio e nell’anima di chi li osserva, avvicina, conosce e frequenta. Era una mattina di metà marzo, l’aria era frizzante e il cielo azzurro, senza increspature, come un letto appena rifatto con lenzuola fresche di bucato. Avevo lasciato l’auto al parcheggio della posta di Avigliana e mi ero incamminata lungo via Umberto, non avevo fretta, ero sola e quando non ho nessuno accanto a dettare il ritmo del passo, cammino lentamente e mi fermo spesso: c’è sempre qualcosa che attira la mia attenzione e per via delle scarse diottrie devo osservare con calma, mettere a fuoco per carpire ogni dettaglio. Portoni, tetti, finestre, tendine, vasi di orchidee dietro ai vetri, bucati stesi, ciuffi di fiori nati...
su Luna Nuova di venerdì 21 marzo 2025
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