Rifugio Massi: il campanello che suona, una luce sempre accesa
DALLA FRONTIERA
AGRICOLTURA
19 Gennaio 2026 - 23:45
I trattori sono moderni. Lavati e lucidati per l’occasione, spesso con fiocchi colorati a preannunciare la festa. Ma alla base di tutto c’è un rito ancestrale, un’eredità che si perde nella notte dei tempi. Dai riti celtici di passaggio dall’inverno alla primavera e di devozione e omaggio alla terra, poi spesso presi a prestito e asserviti alla cristianità. Un tempo in cui la terra è ferma, in attesa di germogliare, e la attività agricole, ad eccezione di quelle forestali, che sono nel pieno della stagione, rallentano fisiologicamente, di conseguenza. È il tempo da dedicare alla festa, con qualche eccesso certo, da che mondo è mondo, ma soprattutto per ritrovarsi e fare il consuntivo della stagione passata e mettere in piedi progetti per quella a venire...
Su Luna Nuova di martedì 20 gennaio 2026
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