Sperando che il mondo inciampi sempre nel ricordo dei giusti
MEMORIA E VITA
TORINO-LIONE
23 Gennaio 2026 - 00:15
Cantieri in fortissimo ritardo rispetto ai tempi previsti e costi enormemente lievitati nel tempo. In pratica, quello che il movimento No Tav e i tecnici dell’Unione montana sostengono da tempo immemore. Solo che a certificarlo nero su bianco non sono i “duri e puri” oppositori della Torino-Lione ma nuovamente la Corte dei Conti europea, come emerge dalla relazione sull’avanzamento dei lavori di quelle che sono catalogate come “infrastrutture faro nel settore dei trasporti” (Ift): il documento, diffuso lunedì 19 gennaio, non è nient’altro che un aggiornamento della relazione pubblicata nel 2020 sugli otto grandi progetti infrastrutturali dell’Unione europea che la Corte dei Conti monitora esprimendo le proprie valutazioni su come stanno evolvendo tempi e costi di realizzazione e sulle previsione di conclusione delle opere. E il risultato è impietoso: tutte in ritardo, tutte con...
su Luna Nuova di venerdì 23 gennaio 2026
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