URBANIZZAZIONE

«Stop al consumo di suolo in bassa valle di Susa»

Opere Tav, rotonde e Ciclovia: l’allarme di Coldiretti Torino: «Dicano se vogliono sfrattare definitivamente l’agricoltura»

16 Febbraio 2026 - 23:39

«Stop al consumo di suolo in bassa valle di Susa»

Una veduta aerea della bassa valle di Susa fortemente urbanizzata nella zona di Borgone

La bassa valle di Susa si presenta ormai da tempo come un unico grande agglomerato urbano senza soluzione di continuità, dove i confini tra i vari comuni appaiono sempre più labili se non addirittura impossibili da percepire guardando il territorio con una visione aerea. Una macro-area disseminata di zone residenziali, capannoni industriali (in alcuni casi dismessi), centri commerciali, circonvallazioni e nuove infrastrutture di viabilità che mettono sempre più a rischio la sopravvivenza del comparto agricolo. A lanciare l’allarme sull’eccessivo consumo di suolo è Coldiretti Torino, che evidenzia come le politiche di urbanizzazione spinta degli ultimi 20 anni abbiano eroso in profondità un territorio pianeggiante sempre più minacciato da grandi e piccole opere che vengono collocate sempre e solo sui terreni agricoli. E il progetto Tav Torino-Lione, con il cospicuo...

su Luna Nuova di martedì 17 febbraio 2026

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