MILANO-CORTINA
24 Febbraio 2026 - 00:00
Alberto e Pietro Balagna
Una grande vetrina, con le sue contraddizioni ma anche con il record di medaglie per gli azzurri, conclusa domenica con una sontuosa cerimonia di chiusura nell’Arena di Verona. E un piccolo grande contributo alla macchina organizzativa delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina è arrivato anche dai laghi di Avigliana, per merito di due giovani medici aviglianesi, Pietro e Alberto Balagna, 31 e 29 anni, che hanno prestato per una settimana servizio nella sede di Livigno. I nostri lettori più attenti li avevano già scoperti - più o meno, visto che erano dietro una mascherina e imbottiti dalla tuta anti-contagio - su queste stesse colonne oltre cinque anni fa, nell’autunno più lungo del Covid, quello del 2020, quando da neo laureati, come i ragazzi del ‘99 un secolo prima, erano stati mandati al fronte, insieme al medico di Chianocco Edoardo Vai e alla collega calabrese Francesca Tomaino, nel reparto Covid dell’ospedale di Susa. Un presidio di frontiera, molto formativo anche dal punto di vista umano prima ancora che professionale, in attesa della specializzazione, che nel frattempo è arrivata...
Su Luna Nuova di martedì 24 febbraio 2026
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