TRATTA NAZIONALE
24 Febbraio 2026 - 00:00
È uno di quei temi rimasti sin qui un po’ sottotraccia, ma con cui ormai bisogna iniziare a fare i conti: con l’utilizzo della linea storica per la tratta nazionale Tav Bussoleno-Avigliana, praticamente tutta la ferrovia che attraversa la bassa valle di Susa è destinata a diventare un maxi “corridoio inscatolato” privo di ostacoli. Binari racchiusi tra chilometri di barriere antirumore, in un continuum con pochissime interruzioni qua e là che trasformerà il territorio in un grande “trincerone” in superficie.
Parliamo di un’estensione complessiva di 23 km suddivisi in 36 tratti lato monte binario dispari (10 km) e 53 tratti lato valle binario pari (13 km) per un’altezza variabile dai 2 ai 7,5 metri dal “piano del ferro”: l’obiettivo è «riportare entro i limiti di norma la quasi totalità dei ricettori coinvolti, con particolare attenzione al periodo notturno in virtù dei limiti più bassi - si legge sullo studio acustico per l’inserimento paesaggistico delle barriere antirumore prodotto da Italferr e presentato all’Unione montana...
su Luna Nuova di martedì 24 febbraio 2026
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