DALLA FRONTIERA

Donne al Rifugio: quando l’emancipazione è resistenza quotidiana

Guerre, violenze e la capacità di alzare lo sguardo: nel 2025 a Oulx ne sono passate quasi 500 con circa 200 bambini

05 Marzo 2026 - 23:54

Donne al Rifugio: quando l’emancipazione è resistenza quotidiana

«Nel 2025 sono passate al Rifugio quasi 500 donne e circa 200 bambini», scrive Piero Gorza nel report annuale di Onborders. Ci sono giorni in cui a Oulx il salone del Rifugio Massi sembra un asilo. Tanti bambini, piccoli, anche piccolissimi. Corrono, si rincorrono, giocano nel cortile inseguendo un pallone, poi scoprono i giochi sistemati in un angolo della stanza e non li vorrebbero più lasciare. Una sera abbiamo contato 15 bambini. Sono bambini molto autonomi, determinati, sorridenti. Bellissimi. Dietro ogni bambino c’è una mamma ed in molti casi è poco più di una bambina. I padri spesso non ci sono. Nel migliore dei casi sono già arrivati a destinazione e devono essere raggiunti; altre volte non ci sono più o in molti casi non ci sono mai stati. Ogni tanto affiorano storie di guerra, di persecuzioni e di violenze inaudite. È impossibile chiudere gli occhi sui «costi che molte donne hanno dovuto pagare con il corpo durante il cammino», leggo in un altro passaggio del report di Onborders...

su Luna Nuova di venerdì 6 marzo 2026

Inserisci un commento

Condividi le tue opinioni su Luna Nuova

Caratteri rimanenti: 400

APPROFONDIMENTI