PALESTINA

Nicolas, viaggio alle radici dell'odio

Marzolino in Cisgiordania per capire l'apartheid, tra gli olivi forzatamente abbandonati dai palestinesi ad Hebron. Le irruzioni dei coloni tollerate e il tiro a segno con le vasche dell’acqua

05 Marzo 2026 - 23:58

Nicolas, viaggio alle radici dell'odio

La guerra in Iran, la finta pace di Gaza. Gli occhi del mondo sono puntati, con apprensione, sul Medioriente. Ma c’è un angolo di quella terra in costante conflitto che è un po’ sparito dai radar delle tv e dell’informazione in generale. Un angolo dove l’espansione dei coloni israeliani è tollerata, quando non fomentata e favorita, e dove la violenza nei confronti degli abitanti palestinesi all’ordine del giorno. Ma non fa più notizia. O forse non l’ha mai fatta. Le armi di distrazione di massa sono meno rumorose ma altrettanto devastanti di quella di distruzione di massa nel mondo di oggi. A ricordarcelo ci ha provato Nicolas Marzolino, ragazzo di Novalesa che ormai tredici anni fa, nel 2013, ha perso la vista e la mano destra nello scoppio di una granata ritrovata mentre con altri ragazzi del paese stava dissodanto un terreno per farci un campo di patate. Nicolas ha...

Su Luna Nuova di venerdì 6 marzo 2026

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