LUTTO
19 Marzo 2026 - 23:49
Stava preparando da mesi l’appuntamento più importante, quello del centenario, il primo secolo di vita del Gruppo Ana di Susa. In mezzo anche i preparativi per la trasferta a Genova, all’adunata nazionale degli alpini, un’altro evento imperdibile per una penna nera ma, per una volta, non quello più importante dell’anno. Cesare Braida Bruno aveva a cuore il Gruppo Ana segusino. Un pugno di persone, che però grazie al suo immergersi con tutto se stesso nella direzione e con quell’enpatia che ne hanno fatto una delle persone più conosciute e stimate non soltanto di Susa, aveva contribuito a rinvigorire dopo lo shock della prematura morte di un altro capogruppo simbolo, Gianfranco Bartolotti, avvenuta nel 2021. Cesare Braida Bruno ci ha lasciati improvvisamente mercoledì mattina, a 74 anni. Ironia della sorte, in ospedale, dove era stato accompagnato dalla moglie Fulvia, che ha condiviso tutta la vita, anche lavorativa, con lui, per essere ricoverato per un intervento di routine all’anca. «Era riuscito a programmare tutto, l’intervento la riabilitazione, nonostante alcuni rinvii, perchè voleva essere pronto per maggio...
Su Luna Nuova di venerdì 20 marzo 2026
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