CRISI AMMINISTRATIVA

Rubiana, nominato il commissario dopo la caduta della giunta Cogerino

È il viceprefetto Marita Bevilacqua. Sei consiglieri dimissionari, la sindaca: «Immaturità politica». L’ex vicesindaco Fabbroni: «Un gesto di responsabilità verso i cittadini». L’ex vicesindaco Fabbroni: «Un gesto di responsabilità verso i cittadini». Capellaro (minoranza): «Prolungato immobilismo, meglio il commissario»

27 Marzo 2026 - 00:01

Rubiana, nominato il commissario dopo la caduta della giunta Cogerino

Terremoto politico in municipio: sei consiglieri comunali rassegnano le dimissioni e a meno di due anni dal suo insediamento la giunta guidata dalla sindaca Rossella Cogerino non ha più i numeri per poter proseguire il proprio mandato, ma i tempi tecnici per agganciarsi all’ormai imminente tornata elettorale del 24-25 maggio non ci sono. Si voterà quindi nel 2027, con un anno intero di commissariamento in vista. Ieri, giovedì 26 marzo, il prefetto ha quindi sospeso il consiglio comunale nominando il viceprefetto Marita Bevilacqua come commissario, in attesa del decreto del presidente della Repubblica per lo scioglimento del consiglio comunale. L’indiscrezione era già filtrata nella tarda mattinata di martedì, ma dai consiglieri dimissionari non erano...

A stretto giro, martedì sera è arrivata anche la replica dell’ex vicesindaco, Luca Fabbroni, che ha affidato ai social network le sue considerazioni sulla caduta della giunta Cogerino, di cui ha fatto parte fino a un mese fa. «Dopo settimane di silenzio e ricostruzioni parziali, è arrivato il momento di ristabilire la verità. Questa mattina, con le dimissioni contestuali della metà più uno dei consiglieri, il consiglio comunale è stato sciolto. Un atto emotivamente difficile, ma sicuramente non una fuga, quanto più un gesto di responsabilità verso i cittadini», scrive Fabbroni. «Già il 12 febbraio scorso avevo restituito le deleghe da vicesindaco e assessore. Avevo comunicato alla sindaca che l’ufficializzazione sarebbe avvenuta nel Consiglio del 26 febbraio...

Il capogruppo di minoranza Alberto Capellaro chiarisce così le motivazioni che hanno condotto l’opposizione, unitamente a tre consiglieri di maggioranza, alla decisione di rassegnare le proprie dimissioni e di far cadere la giunta Cogerino. Non solo “lotte intestine”. «Tale scelta, maturata con senso di responsabilità e non senza difficoltà, nasce dalla constatazione di una prolungata situazione di immobilismo amministrativo che sta penalizzando in modo significativo lo sviluppo e il futuro del nostro territorio. Numerosi temi fondamentali per la crescita del paese, dalla pianificazione urbanistica, alla gestione dei servizi, alle politiche mirate all’incentivare investimenti per lo sviluppo del paese, fino agli interventi di valorizzazione locale...

su Luna Nuova di venerdì 27 marzo 2026

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