CHIESA

Diocesi di Susa in lutto: addio a don Pietro Guiffrey

Figura energica e carismatica, era stato a lungo parroco di Borgone e S.Didero, prima vice a Bardonecchia, Almese e S.Antonino: lunedì il funerale

27 Marzo 2026 - 22:43

Diocesi di Susa in lutto: addio a don Pietro Guiffrey

Da sin., don Pietro Guiffrey, il cardinale Roberto Repole e monsignor Claudio Iovine davanti al portale d'ingresso della chiesa parrocchiale di Borgone (foto Danilo Calonghi)

La diocesi di Susa è in lutto per la scomparsa di don Pietro Guiffrey, storico parroco di Borgone dove ha esercitato più a lungo la sua missione sacerdotale: si è spento oggi all'età di 85 anni all'ospedale Cottolengo di Torino, dov'era ricoverato da alcuni giorni. Una figura energica e carismatica che ha lasciato un segno profondo in tutta la comunità diocesana, in particolare nelle parrocchie di cui è stato pastore e guida spirituale: a Bardonecchia, Almese e Sant'Antonino come viceparroco, poi il lungo ministero presso la parrocchia di Borgone a cui, strada facendo, si era aggiunta quella di San Didero.

In molti ne ricorderanno l'impareggiabile temperamento: l'enfasi a tratti teatrale con cui scandiva le sue omelie, le vigorose strette di mano, l'incessante disponibilità a servizio del prossimo. Sempre con schiettezza, decisione, profondità, originalità e quel tocco di contagiosa vivacità che riusciva a trasmettere. Unico nel suo genere, non potevi non ascoltarlo: con la sua semplicità sapeva arrivare al cuore dei fedeli.

Nell'autunno 2019 era stato colpito da un grave malore che inizialmente aveva fatto temere il peggio, ma dal quale si era lentamente ripreso: l'allora vescovo di Susa, monsignor Alfonso Badini Confalonieri, aveva tuttavia ritenuto opportuno nominare monsignor Claudio Iovine come suo temporaneo successore nelle parrocchie di Borgone e San Didero a decorrere dall'8 ottobre 2019, sostituzione che col tempo è poi diventata definitiva. Con il progressivo miglioramento delle sue condizioni di salute, don Pietro per alcuni anni è stato ospite presso l'Istituto Casa Famiglia di Sant'Antonino gestito dalle suore di San Giuseppe, dove aveva anche ripreso a celebrare la messa.

Proprio a Casa Famiglia sarà allestita la camera ardente a partire da domani pomeriggio: il rosario sarà recitato domenica 29 marzo alle 17 sempre nella cappella di Casa Famiglia, alle 20 nella chiesa parrocchiale di Sant'Antonino e alle 21 nella chiesa parrocchiale di Borgone. Il funerale, presieduto dal cardinale Roberto Repole, arcivescovo di Torino e vescovo di Susa, sarà invece celebrato lunedì 30 alle 15,30 nella chiesa parrocchiale di Borgone.

«La nostra comunità perde un pilastro, un faro, che guidava il nostro cammino e che accompagnava le nostre vite - lo ricorda il sindaco Diego Mele dalla pagina facebook del Comune di Borgone - Ci è stato amico, confidente, ha cresciuto le nostre generazioni, ha celebrato le nostre unioni, è stato un esempio di stile ed eloquenza. Le sue omelie ci illuminavano, ci ammaliavano con la loro vivacità e originalità, rimanendo sempre fedeli alle parole del Vangelo. La sua presenza accompagnava in tutte le nostre celebrazioni, attorno a lui si stringeva tutto il suo popolo che, ancora una volta, lo attenderà per un ultimo saluto. La tua calorosa stretta di mano ci mancherà, la tua stupenda e fragorosa risata ci mancherà, il tuo enorme ma debole cuore ci mancherà».

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