Rifugio Massi: il campanello che suona, una luce sempre accesa
DALLA FRONTIERA
STAMATTINA
29 Marzo 2020 - 18:27
I carabinieri durante i controlli a Coazze
Un po’ di comprensibile paura, ma nulla di più. Fortunatamente non ha provocato danni il terremoto che ha svegliato Coazze e Giaveno questa mattina alle 9,11. Il sisma è stato registrato dall’Istituto nazionale di geofisica, che ha misurato l’intensità in 3,4 gradi della scala Richter, ad una profondità di circa 20 chilometri, con epicentro tra monte Brunello, Monte Muretto e Colle dell’Asino.
Le vibrazioni sono state avvertite dalla popolazione, anche nei paesi vicini, fino alla provincia di Cuneo e a Torino. La località urbana più vicina all’epicentro è Coazze, dove non si sono registrati danni di alcun tipo. «Combinazione ero in piazza, al monumento, stavo controllando se i fari di illuminazione installati la scorsa settimana erano fissati bene: gli ho dato un colpo e in qual momento c’è stato il boato del terremoto - racconta il sindaco di Coazze Paolo Allais - Una bella combinazione, mi ha colpito». Poco dopo è partita la macchina dei controlli. «Ho chiesto agli uomini della protezione civile e dell’Aib di fare un controllo in paese e nelle borgate per verificare eventuali danni: nulla da segnalare. Solo un po’ di timore in qualche concittadino, come è giusto che sia in questi casi». Ai controlli hanno preso parte anche i miliari della stazione dei carabinieri di Giaveno. Per la cronaca, i fari che illuminano il monumento sono posizionati come si deve.
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