POLEMICA
27 Novembre 2025 - 23:41
Culicchia ha presentato il suo libro, “Uccidere un fascista”, sulla vicenda di Sergio Ramelli, introdotto dal capogruppo di maggioranza Enrico Panaro e dall’assessore regionale Maurizio Marrone. Nella sala della biblioteca una trentina di persone. Fuori, un centinaio. L’Anpi e svariate anime del movimento No Tav. Un presidio rumoroso, che ad un certo punto ha gridato anche parole pesanti, con tanto di striscione esplicativo, augurando la morte ai fascisti. Una cosa che non è piaciuta ai rappresentanti delle sezioni Anpi della valle. La maggior parte di loro, Avigliana, Bruzolo, Condove/Caprie, Chiusa S.Michele, Mompantero/Valcenischia, Sant’Ambrogio,Vaie/Sant’Antonino, hanno lasciato il presidio e si sono dissociate con fermezza.
«Le ragioni della nostra partecipazione e le caratteristiche della stessa sono spiegate in modo dettagliato nel comunicato diffuso nei giorni scorsi, ragioni che si rifanno alla necessità di evitare di costruire un momento di rivincita fascista sulla narrazione di un inaccettabile atto criminale - si legge nel comunicato congiunto redatto il giorno seguente - Per contro, non possiamo accettare linguaggi e rappresentazioni violente che coinvolgano il libro, il suo autore e tutti coloro che, interessati alla narrazione, hanno inteso partecipare ad un incontro culturale...
Su Luna Nuova di venerdì 28 novembre 2025
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